I timbri musicali - 22 gennaio 2014

Una settimana è volata e i musicisti della 4C erano prontissimi per affrontare uno tra gli argomenti più importanti nel mondo del linguaggio musicale: il timbro e la suddivisione degli strumenti musicali in categorie.
Nella giornata di oggi ogni bimbo avrebbe potuto portare con sè in classe uno strumento per presentarlo personalmente, suonarlo o semplicemente farlo vedere agli altri.
C'era proprio di tutto: chitarre acustiche e classiche, flauti, tamburelli con sonagli, un bongo, un ukulele, armonica a bocca e addirittura una tromba. E via... è iniziato il grande viaggio.
Partendo dalle percussioni si è potuto analizzare come il musicista può cambiare il suono emesso con un bongo semplicemente colpendo la pelle in punti diversi. Passati poi ad analizzare i fiati abbiamo notato come si differenzi nettamente un suono emesso da un legno, nel nostro caso il flauto, e il suono invece molto squillante e metallico dell'ottone.
Quante curiosità anche nella categoria degli strumenti a corda. Partiti con una chitarra classica si è potuto notare quali sono le differenze con una chitarra acustica; con un ascolto attento si è notata la differenza tra il suono dolce e vellutato delle corde di nailon rispetto invece a quelle metalliche, mentre nella forma, abbiamo scoperto la differenza dei manici, il funzionamento delle meccaniche e la forma delle casse armoniche, scoprendo persino cos'è una chitarra con spalla mancante. Ma allora anche il pianoforte è uno strumento a corda? ...
Ma il suono da cosa nasce? Ed eccoci alla magia delle vibrazioni. Con il massimo silenzio abbiamo percosso un piccolo diapason... ma a cosa serve?... sembrava non succedesse proprio nulla. E invece... E' bastato toccare la cassa armonica di una chitarra o dell'ukulele per sentire un suono nitido, qualcosa nato semplicemente dall'unione di un corpo metallico in vibrazione con il legno delle chitarre.
Voglio ringraziare i piccoli musicisti che con delle vere e proprie esibizioni hanno dato vita ad un incontro simpatico completo e soprattutto unico. Purtroppo non ricordo ancora tutti i nomi, e di questo mi scuso. Porterò sempre con me di questa giornataTika e il suo bongo che, con un brano eseguito egregiamente, ha creato un emozionante momento religioso colorato vocalmente da italiano e inglese. Le due chitarre classiche di Maria e Lara con il loro duetto strumentale e le armonie semplici e allegre dell'ukulele di Gabriele.

     Beppe Martinelli



CONTRIBUTO METODOLOGICO-DIDATTICO:
L'obiettivo dell'incontro ("scoprire e definire il timbro di uno strumento musicale") è stato affrontato in via preliminare nella settimana precedente, sia sul piano informale che attraverso il contributo delle discipline di studio (scienze-storia-italiano):

PIANO INFORMALE
Lo spunto è nato dal racconto di un bambino, che ha descritto la propria ecografia addominale; l'insegnante ha problematizzato l'esperienza, chiedendo agli alunni di formulare ipotesi sulle modalità di questo esame (Cosa fa il medico? Come mai compaiono delle immagini sullo schermo? Cosa si vede? Come si formano queste immagini?...) Qualcuno ha proposto il temine "ultrasuoni". L'insegnate ha spiegato il concetto di diffusione del suono, onda sonora, vibrazione.
Sempre evocando l'esperienza diretta dei bambini, abbiamo fatto riferimento all'eco, ai rumori che si sentono provenire da spazi vicini (nel condominio, a scuola...) e abbiamo paragonato le onde sonore (invisibili, nell'aria...) a quelle di un sasso nell'acqua (visibili sotto forma di cerchio, in progressivo allontanamento dal punto d'origine). Abbiamo poi riflettuto sulla nostra voce: anche ad occhi chiusi, abbiamo riconosciuto immediatamente il compagno sentendolo parlare: ogni voce è diversa e inconfondibile, perchè ha un TIMBRO particolare e unico. 
Abbiamo colto le analogie tra il suono della voce e quello degli strumenti: le corde vocali vibrano come le corde della chitarra... il torace fa da cassa armonica... il suono si propaga nell'aria fino a colpire il timpano di chi ascolta.


PIANO FORMALE:
Come contenuto dell'area scientifica stiamo affrontando funzioni e caratteristiche degli animali; ho scelto di descrivere, tra gli altri, il pipistrello. Abbiamo ritrovato il termine ULTRASUONI, scoprendo la funzione di orientamento.

Come arricchimento lessicale, abbiamo registrato una serie di termini legati al tema del suono e della musica e li abbiamo classificati (nomi: tintinnio, fruscio, sciacquio, sussurro... aggettivi: stridulo, argentino... fino ad arrivare a termini molto specifici legati al TIMBRO: acuto, grave).

     L'insegnante: Silvia Colombo


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